Alle studentesse ed agli studenti del Frisi
Data:
8 Giugno 2020
Siamo dunque giunti all’8 giugno, ultimo di giorno di scuola.
Questo anno scolastico, iniziato come decine di altri precedenti, è diventato un pezzo di Storia che è saltato fuori dal manuale ed ha travolto la nostra vita quotidiana: la chiusura improvvisa nella notte del 23 febbraio, la convinzione di uno stop provvisorio che pian piano è diventato certezza che non saremmo più rientrati, gli smartphone trasformati nell’ unico canale possibile per difendere l’esistenza delle nostre amicizie, i volti e le voci dei professori e dei compagni nelle videolezioni… immagini, suoni, sensazioni che fissano un avvenimento di cui si parlerà ancora quando voi sarete nonni.
Possiamo essere orgogliosi del lavoro che abbiamo fatto al Frisi.
Abbiamo iniziato quasi subito le lezioni “a distanza”, gli insegnanti hanno spiegato argomenti nuovi, voi li avete studiati, avete svolto compiti e sostenuto interrogazioni. Avete completato attività laboratoriali dalle vostre case (la fotografia che pubblichiamo è tratta da un video intitolato “Io sono, io sarò” che è stato realizzato dagli esperti e dagli studenti del Laboratorio Teatrale e che presto diffonderemo).
Ce lo avessero predetto a gennaio che saremmo stati capaci di tanto forse non ci avremmo creduto.
Alcuni studenti hanno mostrato tempra e spirito di iniziativa nell’impegno personale per aiutare a superare i disastri della pandemia.
Non tutto è stato perfetto? e come avrebbe potuto esserlo? Con pochi tablet da mettere a disposizione e con una rete che definire “datata” è dir poco; con competenze digitali che ci siamo dovuti inventare strada facendo; con le preoccupazioni che intanto incombevano nelle nostre vite private mentre il coronavirus dilagava anche in mezzo a noi. No, è vero: non siamo stati perfetti; però la nostra comunità ha retto, la grande maggioranza di noi ha fatto il proprio dovere, non si è mai interrotto il dialogo con le famiglie che si sono confermate come indispensabili punti di riferimento.
Nell’emergenza, abbiamo adottato un antico proverbio che descrive bene lo spirito della nostra città: “SE LA VÁ, LA G’HA I GAMB”!
Ancora tanto resta da fare prima di chiudere il 19/20: dobbiamo svolgere, mantenendo la sicurezza, gli Esami di Maturità e poi quelli di Qualifica; dobbiamo completare le iscrizioni e progettare il prossimo anno nonostante una babele di ipotesi contraddittorie impazzi sui giornali e nel dibattito pubblico; dobbiamo recuperare tutti i soldi che le famiglie avevano anticipato per le settimane linguistiche e per altre iniziative o trovare comunque il modo per rimborsarle.
Il prossimo anno scolastico potrà portare novità sia nell’organizzazione che nei metodi e negli strumenti di insegnamento.
Sono da sempre convinto che le novità debbano però essere porte in maniera accettabile per chi è chiamato a viverle in prima persona: un‘idea rivoluzionaria che susciti la diffidenza dei più resta una velleità; un cambiamento condiviso, anche se in apparenza modesto, può essere un’opportunità di miglioramento.
L’offerta formativa con cui ci siamo presentati nelle giornate di orientamento costituisce un impegno serio nei confronti degli studenti che hanno preferito iscriversi alla nostra scuola.
La capacità dei nostri Insegnanti di guidarvi nell’apprendimento trae qualità sia dalle nuove competenze che questi mesi hanno portato a sviluppare sia dall’esperienza consolidata dagli anni .
Un caro saluto a tutti voi
Luca Azzollini
Ultimo aggiornamento
10 Giugno 2020, 19:26
"PAOLO FRISI"